Io non sono mai stato interessato ai giochi online, né tanto meno a quelli offline. Non ho mai perso tempo con quelle cose. Voi invece avete finito di piantare alberi immaginari? Credo proprio di sì. La notizia era prevedibile, come anche Mashable aveva annunciato qualche giorno fa, The Sims Social – solo una settimana dopo la sua uscita su Facebook, ha 4,6 milioni di giocatori tutti i giorni, che lo ha reso il gioco più popolare su Facebook.
Quello che sta succedendo è la trasposizione del successo dei Sims, che aveva catturato il tempo di milioni di giocatori adolescenti su PC di tutto il mondo, sul web. Se volessimo frazionare il tempo speso al pc, da parte dei ragazzini, si noterebbe che la fetta più grande della torta è da attribuire al web. Allora la EA ci ha visto bene, era anche facilmente prevedibile.
La variabile per il nuovo successo dei Sims è proprio il fatto di essere controllati dagli utenti del social network Facebook, ogni Sims ha una propria personalità e agisce secondo scelte più “umane” dei primi Sims che, invece, agivano per funzioni matematiche.
Il precursore degli avatar sociali non è certo The Sims Social però. Il pioniere di questa tecnologia, che io ne abbia memoria, è il mitico Habbo; ormai in declino. Successivamente è arrivato Second Life e solo dopo il big della EA. Chi ci ha giocato mi capisce.
NB: i primi due giochi sociali non hanno avuto il successo che si sperava, parlo particolarmente per Second Life. Staremo a vedere cosa succede per questa nuova sfida social-game.
