Sono stato in vacanza, una comune settimana di svago in un villaggio turistico immerso nella natura incontaminata pugliese. Ho pensato anche ai social network in questi giorni, sono così arrivato a pensare che se non ti piacciono le persone non combinerai mai nulla con i social network.

Ho riflettuto anche riguardo qualcosa che ho letto in rete, nelle poche ore in cui potevo connettermi con il mio iPad, riguardo l’atto di automatizzare aggiornamenti su Twitter e Facebook.
In articoli precedenti ho parlato di come i social network servano alle aziende, in primo luogo, per avere una comunicazione più diretta con i propri clienti e per azzerare la distanza tra venditore e compratore che, mai come ora, gli strumenti di comunicazione hanno potuto offrirci.
Che senso avrebbe mai scrivere un post automatico senza inserire un pizzico di umanità e di contestualità? Twitter e Facebook non sono equivalenti di una trasmissione televisiva e unidirezionale in cui c’è solo chi invia e chi riceve un messaggio, i social sono strumenti di interazione e non possono essere programmati. Per fare spam, pubblicità o annunci esistono altri mezzi ben più adeguati di quelli succitati.
Ma con questo articolo non voglio dire che automatizzare il proprio account sia una cosa negativa o che va evitata a tutti i costi. Alcune volte potrebbe essere necessario e utile inviare messaggi automatici a chi ci segue. Pensiamo a chi è in vacanza e vuole ricordarlo ai proprio followers perché sa che non avrà la connessione internet prima di una settimana, ad esempio.
Arriviamo poi all’aspetto marketing, il tanto amato dalle agenzie di comunicazione. Anche in questo caso, sarebbe meglio evitare messaggi automatici e freddi che non si collocano in nessuna conversazione se non in quella dell’inutile e infinito stream di messaggi senza senso che vediamo ogni giorno in TL. Più opportuno sarebbe affidare ad un gruppo di persone la gestione degli account che potrebbero essere seguiti in alcune ore del giorno per dare maggiore utilità al lavoro di social media marketing.
Non dovete “dominare una nicchia”, dovete esserci e partecipare attivamente alle conversazioni. Ecco a cosa servono i social.
Voi che ne pensate dell’automazione dei social network?
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