
Era il 6 aprile 2009. Era ieri, è oggi e sarà domani.
Perché L’Aquila non si scorda. Centinaia di morti, migliaia di feriti, più di 70.000 sfollati. Cifre che fanno rabbrividire. Cifre che fanno riflettere. Ma forse non abbastanza.
A distanza di esattamente 2 anni e 3 mesi, c’è qualcuno che torna a farci pensare. E lo fa creando una commistione tra enti e aziende, spostando tutto su un piano diverso, attuale e creativo: quello sospeso tra realtà e social network.
Nasce in questo modo il progetto “Noi, L’Aquila” grazie alla collaborazione tra il comune de L’Aquila, il gigante Google, ANFE - Associazione Nazionale Famiglie Emigranti, l‘Università degli Studi de L’Aquila e l’architetto Barnaby Gunning.
Il progetto
Collegandovi alla pagina www.noilaquila.com vi troverete immersi in un fantastico progetto collaborativo che vede Google mettere a disposizione la sua piattaforma per raccogliere i ricordi dei cittadini tramite foto, video e racconti. Cliccando su “Aggiungi Ricordo” è possibile contribuire alla realizzazione della mappa interattiva de L’Aquila, segnalando aneddoti e segreti della città abruzzese.
I racconti di ciò che è stata tengono vivo il ricordo, ma forse non sono sufficienti per urlare ai cittadini aquilani che c’è ancora speranza: c’è bisogno di concretezza e pragmatismo. Ed è proprio la mescolanza di questi che riesce a farmi emozionare: la parte dedicata a “Ispira il Futuro“, dove gli utenti possono contribuire alla realizzazione di progetti in 3D, permette di elaborare idee per le costruzioni e gli edifici futuri che torneranno a dar vita ad un luogo che, a distanza di due anni, si trova ancora disarmato e confuso.
Tutto questo viene facilitato grazie a due tools che Google mette a disposizione: Google SketchUp e Modellatore Edifici 3D, soluzioni di modellazione che consentono di aggiungere le costruzioni in 3D direttamente su Google Earth.
Contribuisci anche tu alla rinascita della città abruzzese!
Oltre a preservarne la memoria, il progetto si pone come obiettivo anche quello di far conoscere la città a livello internazionale per stimolare il turismo e affidare l’intervento alle generazioni di oggi e a quelle future, così avvezze a Internet e ai Social Media per cercare soluzioni fresche e innovative.
Impariamo dunque a ricordare. Impariamo a non dimenticare.
Perché nulla è più attuale della solidarietà.

