
Fonte marketingjournal.it
Usando costantemente l’e-mail marketing per inviare i miei post agli iscritti ho imparato diverse cose riguardo questa pratica. Ho imparato che la newsletter deve avere valore per gli iscritti, che il fattore “tempo” è importante e che lo è anche la personalizzazione.
1. VALORE ovvero i destinatari delle email devono ricevere vantaggio, beneficio dalla lettura. Questo obbiettivo è perseguibile regalando loro, di tanto in tanto, sconti o regali accompagnando così i contenuti. Anche l’invito a partecipare a concorsi riservati agli iscritti alla lista può essere un buon modo per incentivare gli iscritti a rimanere tali. Devono sentirsi motivati e coccolati, questa è la mia filosofia.
2. FATTORE TEMPO è un concetto che uso per indicare il fatto che le e-mail devono essere inviate in modo strategico. Risulta importantissimo capire quali sono le abitudini dei destinatari e inviarle esattamente quando sappiamo che avranno tempo per leggerle e per interagire con il mittente in modo proficuo. Che senso avrebbe inviare mail quando sappiamo che tutti gli iscritti sono a lavoro e che molto probabilmente dimenticheranno di andare a rileggerle una volta a casa? Avrebbe invece più senso cercare di capire qual è il loro momento libero, il momento che dedicano alla lettura delle mail e allo svolgimento di attività che hanno attinenza con le stesse.
3. PERSONALIZZAZIONE ovvero citare ogni iscritto con nome e cognome aumenta tantissimo l’interesse verso la lettura della e-mail. Nel caso delle newsletter è più facile perché basta un database per ricavare nome e cognome, quindi inviare mail personalizzate. Risulta invece più difficile quando non si è in possesso di un database di questo tipo e i nomi vanno inseriti in altri modi, al limite manualmente (sempre se i destinatari non sono tanti).
Chiedere di iscriversi ad una lista e ricevere email è un modo di chiedere fiducia ai clienti, non tradiamoli con banali errori. Il prezzo da pagare per aver tradito la fiducia è l’immediata cancellazione degli iscritti dai vostri registri.
Il segreto è trovare un giusto equilibrio tra quello che i destinatari della mail vorrebbero e quello che vorremmo noi che la stiamo inviando. Non dobbiamo essere mai troppo egoisti e dobbiamo pensare alle necessità e alle condizioni di chi riceve le nostre comunicazioni.

Fonte aquest.it
APPROFONDIMENTO: Perché l’e-mail marketing piace alle aziende? (Fonte Wikipedia)
L’e-mail marketing piace alle aziende perché:
- È meno costoso del marketing diretto fatto con materiale cartaceo.
- Il ritorno d’investimento (ROI) è solitamente molto alto, se il lavoro viene fatto bene.
- È istantaneo, soprattutto se comparato con la posta cartacea: una e-mail arriva in secondi o minuti.
- Permette al pubblicitario di “spingere” il messaggio al pubblico, al contrario di un sito web che “aspetta” che i visitatori lo raggiungano.
- È facile da tracciare. Un pubblicitario può tracciare gli utenti con i web bug, bounce message, disiscrizioni, conferme di ricezione, click-through, etc. Questi possono essere usati per tracciare i tassi di apertura delle e-mail, i riscontri positivi o negativi, le vendite derivate dal marketing.
- I pubblicitari possono acquisire grandi numeri di iscritti che desiderano ricevere e-mail su argomenti di loro interesse
- Oltre la metà degli utenti della Rete inviano o leggono messaggi di posta elettronica in una loro giornata tipo.
- Consente di stabilire una relazione “uno a uno”, cioè di personalizzare il messaggio in base al destinatario che riceverà quella comunicazione specifica.
- Permette di fare test per vedere quale tipo di messaggio produce migliori risultati in base al pubblico cui si rivolge.
