A Istanbul, in Turchia si è tenuta la conferenza 2011 dell’Associazione internazionale per la ricerca in materia di media e comunicazione (IAMCR) in cui si è parlato di social media e giornalismo.

Durante la conferenza è emerso che i giornalisti sono tra le persone che fanno più utilizzo dei social media. Twitter è il più gettonato tra questi. Io stesso posso confermarvi, collaborando con una testata territoriale che svolge il suo lavoro online, che i giornalisti passano molto del loro tempo su Facebook e Twitter per motivi di condivisione e networking.
Lo studio, intitolato “Join the Conversation: come i giornalisti spagnoli utilizzano Twitter” è stato realizzato dai docenti del gruppo LABàPART, una laboratorio universitario di comunicazione istituito per analizzare lo stato della partecipazione online dei mezzi di informazione spagnoli.
La ricerca si basa su un campione di cinquanta giornalisti spagnoli con all’attivo profili Twitter: la loro età media è di 38 anni, e fanno i giornalisti da 15 anni in media. I risultati mostrano, ad esempio, che questi giornalisti utilizzano assiduamente questo strumento (Twitter) per:
- pubblicare e distribuire informazioni (95%)
- identificare le tendenze (86%)
- cercare informazioni (82%),
- ‘viralizzare’ informazioni particolari (82% )
- fidelizzare i lettori (78%)
- solo il 25% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare Twitter per svolgere inchieste
“Per la maggior parte, i giornalisti utilizzano queste reti come meccanismi virali, come sistemi per diffondere contenuti che sono stati per lo più generati al di fuori della logica dei social media , secondo le forme tradizionali di produzione giornalistica”, commenta il professor Pilar Carrera, del Dipartimento di giornalismo e comunicazione audiovisiva al UC3M.
